Il progetto Ignari nasce nel 2007 dall’idea e dalla passione di alcuni giovani bresciani “emigrati” per studio a Padova. Il nome del gruppo ruota attorno all’etimologia della parola gnaro (ragazzo in dialetto bresciano, da ignarus “senza malizia”). Così, negli appartamenti studenteschi patavini, muove i primi passi la band composta dall’inossidabile duo Simone Meini e Andrea Berardi (oggi bassista anche dei Garrapateros), Giuseppe D’Onofrio e Stefano Frugoni (chitarristi) e in seguito, alla batteria, Michele Marelli. Il debutto in concerto all’osteria “La Giara”, piccolo localino fuori le mura di Padova.
Nel 2008 la svolta, con un primo E.P., “La prova del vuoto”, e numerosi concerti nella città di Padova. Sono gli anni in cui i movimenti studenteschi tornano alla ribalta e in questa città si respira aria nuova. Memorabile appunto il concerto durante l’occupazione dello studentato Fusinato assieme ai percussionisti del gruppo Djolibè Djembè. È proprio la collaborazione con questo gruppo a costituire una delle influenze più caratteristiche e originali di questa prima fase di vita dei Ignari. In particolare l’amicizia e la collaborazione con il musicista Griot Falilou Sek. Tante le date tra Brescia e Padova con la collaborazione di questo maestro delle percussioni africane. Le sue sonorità saranno anche fonte d’ispirazione per una tesi di laurea in etnomusicologia, dedicata appunto alla musica griot emigrata e ricontestualizzata in Italia.
Nel 2011 la band torna a “casa”. Nella scena bresciana il gruppo si inserisce con una formazione acustica che gli permette di calcare la scena dei bar del Carmine “pre-movida”; ben presto però nasce nel gruppo la volontà di proporre un rock più aggressivo. Il batterista Giovanni Costa (il “Tony Maracas” dei Barabonzibò) risulterà perfetto a questo scopo e con lui il gruppo rinnoverà l’intero repertorio, suonando per la prima volta anche alla Festa di Radio Onda d’Urto.
Gli anni seguenti si riveleranno molto turbolenti per il gruppo, ma non privi di importanti esperienze artistiche e personal i…“si misero a scavare per cercare la luce, ma dieci metri son tanti senza scale e ascensori, 4 o 5 anni buoni, anni in cui ognuno perse qualcosa, chi la patente chi la sposa, chi solo il tempo, chi la sua mente, in cambio niente anzi solo una cosa..che ora spaccano il culo!” . Questi i versi che sintetizzano gli ultimi anni passati nella gestazione dell’ultimo lavoro Il Circo delle Bestie Rare. Questo “concept “album fornisce al gruppo la possibilità di calcare nuovamente palchi e eventi importanti nella zona lombardo veneta, creando le basi per una sfida difficile quanto emozionante, una rock opera indipendente.
IGNARI

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  • L'incertezza degli Ignari

    Ignari – L’incertezza

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    Registrato al Monolith Studio e pubblicato da Edizioni Alternative. “L’incertezza” è il terzo lavoro in studio degli Ignari. Anticipazione del loro prossimo concept album sui limiti della conoscenza e della comprensione dal titolo: “IGNARI ovvero l’incertezza”.

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